In un’epoca in cui l’automazione aziendale è al centro della produttività e del controllo organizzativo, il marcatempo non può più essere un oggetto secondario, né tanto meno un semplice “scatolotto” da parete che scarica dati su una chiavetta USB. La rilevazione delle presenze oggi richiede affidabilità, flessibilità, connettività e potenza, ovvero tutto ciò che un moderno terminale come il IBRIX è in grado di offrire.
Un terminale marcatempo professionale deve prima di tutto saper operare in rete, in tempo reale, su sistemi LAN e anche wireless, integrandosi con le piattaforme software aziendali. Il modello IBRIX, ad esempio, è basato su sistema operativo Linux embedded, una scelta non banale che garantisce stabilità, aggiornabilità e sicurezza nel tempo.
Lo schermo touchscreen da 7 pollici a colori, ad alta definizione e con elevato contrasto, non è solo un vezzo estetico: consente la visualizzazione interattiva delle timbrature, la gestione delle causali di entrata e uscita e l’inserimento dinamico di dati. L’interfaccia utente è personalizzabile e la tastiera alfanumerica virtuale può cambiare forma e contenuto a seconda delle esigenze dell’azienda.
La memoria interna permette di memorizzare oltre 50.000 transazioni, mantenendole anche in caso di blackout grazie alla batteria tampone e alla pila al litio di backup. L’hardware è inoltre programmabile in teleassistenza, evitando interventi fisici e riducendo tempi di fermo e costi.
Essere pronti per la rete aziendale è un must. Interfacce Ethernet TCP/IP da 10/100 Mbit e opzioni Wi-Fi 802.11b/g/n permettono al dispositivo di integrarsi in qualsiasi infrastruttura, anche complessa. Le porte I/O multiple consentono collegamenti con lettori RFID di varie tecnologie, relè per controllo varchi e altri dispositivi industriali.
E non dimentichiamo la modularità: grazie a un firmware flessibile e aggiornabile, il marcatempo può essere evoluto nel tempo, senza sostituire l’intero apparato. Altro che obsolescenza programmata.
Progettare e costruire un terminale di questo tipo non è un’impresa da poco. A differenza di molte “cinesate” economiche che si limitano a una logica da pendrive con bottone, un prodotto come IBRIX richiede:
progettazione elettronica avanzata (ARM9 32-bit, RAM espandibile),
sviluppo firmware proprietario su base Linux,
ingegnerizzazione della scocca in ABS ignifugo con standard industriali,
test di resistenza meccanica e continuità elettrica,
supporto tecnico e aggiornabilità garantita nel tempo.
Tutto questo rappresenta un investimento serio in ricerca, progettazione e produzione, che solo chi crede nella qualità può sostenere.
Un terminale ben progettato non si cambia ogni due anni. Ci sono aziende italiane in cui i marcatempo IBRIX funzionano da oltre 15 anni. Nessuna chiavetta USB, nessun dispositivo da cambiare quando cambia Windows o cade il Wi-Fi. Solo solidità e continuità operativa, anche in ambienti industriali o all’aperto. Quando si parla di rilevazione presenze, il risparmio iniziale su un dispositivo economico spesso si trasforma in costi occulti, manutenzione, scarsa affidabilità e difficoltà d’uso. Un marcatempo come IBRIX, invece, è una piattaforma completa che integra tecnologia avanzata, robustezza industriale e facilità d’uso. Una scelta imprenditoriale consapevole, non un compromesso.
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