terminale presenze ibrix touch
Terminali di rilevazione presenze: configurazioni flessibili e un’evoluzione che parla italiano
25 Febbraio 2025
timbratrice rfid smartphone
La nuova generazione di timbratrici: badge RFID e smartphone al servizio delle presenze
25 Febbraio 2025

Quando si parla di bollatrici per il rilevamento presenze, molte delle funzionalità avanzate vengono spesso date per scontate da chi lavora nel settore. Ma per un cliente, un responsabile HR o un IT manager alle prime armi con questi strumenti, anche un semplice dubbio operativo può diventare una barriera. È il caso, ad esempio, della configurazione dei lati di ingresso e uscita sulla bollatrice: qualcosa che sembrerebbe ovvio ma che in realtà non sempre è chiaro.

🟩🟥 Il terminale che abbiamo analizzato in questo test era configurato con l’entrata sulla destra e l’uscita sulla sinistra, una disposizione perfetta in uno scenario in cui il dispositivo è installato su una parete e il corridoio aziendale prevede due flussi distinti ai lati. Tuttavia, cosa succede se il terminale viene posizionato sulla parete opposta? Semplice: si inverte la logica di funzionamento.

Con pochi click, direttamente dal software gestionale, è possibile rimappare il comportamento dei lati attivi della bollatrice, scambiando le funzioni di entrata e uscita. In tempo reale, senza dover intervenire fisicamente sull’hardware.

Questa elasticità di configurazione è resa possibile grazie al software embedded della bollatrice, che riceve comandi via rete e li applica istantaneamente al layout operativo del dispositivo. Il display si aggiorna, le icone si invertono, e il sistema è pronto a ricevere le timbrature secondo il nuovo schema.


📟 L’evoluzione tecnologica delle bollatrici IBRIX

Parlando di bollatrici, vale la pena fare un salto nel passato per capire come si è evoluto il modo di interagire con questi dispositivi.

🔹 Fase 1 – Tasti meccanici (anni ‘80-’90):
Le prime generazioni di bollatrici erano dotate di tastiere a interruttore fisico, con tasti a corsa lunga e feedback tattile. Robusti, sì, ma soggetti a usura, polvere e guasti meccanici dopo cicli prolungati.

🔹 Fase 2 – Sensori ottici a infrarossi (primi anni 2000):
Il passaggio a tastiere touch con tecnologia ottica ha ridotto l’usura fisica. Raggi infrarossi disposti a griglia rilevavano l’interruzione causata dal dito. Affidabili ma sensibili alla luce ambientale.

🔹 Fase 3 – Touchscreen capacitivi (2010 in poi):
Con l’introduzione dei display capacitivi in vetro, simili a quelli degli smartphone, la bollatrice è diventata anche un pannello interattivo. Gli utenti ora possono selezionare causali, leggere notifiche e visualizzare conferme visive, il tutto con un’interfaccia pulita, resistente e reattiva.


🧠 Intelligenza distribuita + semplicità d’uso

Ogni bollatrice IBRIX è progettata per essere parte di un sistema distribuito. Riceve aggiornamenti di configurazione da remoto tramite rete LAN, e lavora in tempo reale con il server gestionale, garantendo zero ritardi nelle modifiche operative.

💡 Questo è possibile grazie a:

  • Microprocessori dedicati, ottimizzati per bassa latenza.

  • Connessione TCP/IP cablata o Wi-Fi, con protocolli criptati.

  • Display TFT capacitivo ad alta leggibilità e interfaccia multilingua.

Dal punto di vista della rete, i requisiti minimi includono:

  • Switch Ethernet Layer 2/3 con porte PoE per alimentazione e dati in un solo cavo.

  • Cavi Cat.6 o superiori, con lunghezza massima raccomandata di 90 metri (più 10 m di patch).

  • Access Point Wi-Fi dual band per ambienti non cablati, con attenzione ai disturbi EMI.


🎫 RFID: la tecnologia che abilita la precisione

Le bollatrici IBRIX sono compatibili con RFID standard ISO/IEC 14443A (tipicamente MIFARE Classic, DESFire), con frequenza operativa a 13,56 MHz. I badge utilizzati possono contenere da 1kB a 4kB di memoria, sufficiente per codici identificativi, causali e diritti di accesso.

Essendo badge passivi, non necessitano di alimentazione interna e sono praticamente indistruttibili. Ogni lettura avviene in meno di 200 ms, con un’efficienza che rende impossibile l’inversione dei flussi di entrata/uscita… a meno che non sia volontariamente configurata come abbiamo visto.


🧩 Perché la flessibilità è tutto

In ambienti dove gli spazi cambiano o le installazioni non sono simmetriche, la possibilità di invertire l’orientamento logico di una bollatrice può sembrare un dettaglio, ma si rivela fondamentale per l’usabilità quotidiana. E quando il sistema consente di farlo in tempo reale, con due click, senza smontare nulla, allora diventa chiaro perché la tecnologia sia davvero a servizio dell’uomo.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva non esitate a contattarci tramite la form o telefonicamente.