La gestione degli accessi si sta evolvendo rapidamente grazie all’impiego di tecnologie sempre più flessibili. Se i badge RFID o magnetici restano una soluzione diffusa ed efficace per i varchi pedonali, i tag attivi rappresentano oggi una soluzione innovativa e ideale per varchi veicolari o ambienti a mani libere, senza necessità di un gesto esplicito da parte dell’utente.
🔐 Il principio è lo stesso: l’identificazione di una persona (o veicolo) autorizzata che avvicinandosi a un varco ne provoca l’apertura. Ma mentre con un badge tradizionale RFID (ad es. MIFARE Classic, 13,56 MHz, ISO 14443A) l’utente deve avvicinare fisicamente la tessera a un lettore (a una distanza tra i 3 e i 10 cm), con i tag attivi l’identificazione può avvenire anche a diversi metri di distanza, senza alcuna interazione manuale.
In laboratorio, abbiamo testato due dispositivi differenti:
Un braccialetto programmato per essere letto a 10-15 cm.
Un tag attivo potenziato capace di essere rilevato anche a 3-5 metri.
Questi tag emettono un segnale continuo (tipicamente a 2,4 GHz o in alcuni casi a 433 MHz o UHF a 868 MHz), che viene captato da una centralina di controllo con antenna integrata o remota. A seconda della configurazione, si può impostare una distanza di lettura variabile, che in campo libero può arrivare anche a 30-40 metri, rendendo il sistema ideale per aperture automatiche di varchi veicolari – in tutto simili al comportamento del Telepass.
📍 Una volta avvicinato il veicolo (con il tag attivo a bordo, ad esempio nel parasole), il sistema verifica se:
L’ID del tag è presente nella white list programmata.
Il giorno e l’orario rientrano tra quelli autorizzati. Se entrambe le condizioni sono soddisfatte, si attiva un relè che comanda l’apertura del varco.
In caso contrario, l’accesso viene negato, ma il tentativo è comunque registrato nel log del sistema, utile per analisi a posteriori.
Ogni tag attivo può essere programmato con un identificativo univoco, abbinato a un profilo utente nel sistema di controllo accessi. La centralina gestisce quindi regole di accesso granulari: giorni, fasce orarie, varchi abilitati. Questo rende il sistema estremamente flessibile e adatto a realtà complesse, come cantieri, aziende multisito, parcheggi aziendali, strutture sanitarie o logistiche.
I tag possono essere forniti sotto forma di:
🔑 Portachiavi attivi
🏷️ Braccialetti con chip
🎫 Card contactless potenziate
Tutti i dispositivi sono pensati per durare nel tempo: la batteria integrata nei tag attivi ha generalmente una vita utile tra i 2 e i 5 anni, a seconda della frequenza di trasmissione e del numero di accessi giornalieri.
Per installazioni centralizzate, i lettori e le centraline devono essere connessi a una rete LAN o Wi-Fi. Si raccomanda:
Switch Ethernet PoE (Power over Ethernet) per alimentare e collegare i lettori via un unico cavo.
Cavi LAN Cat.6 per una trasmissione stabile, con lunghezza massima di 100 m.
Access point Wi-Fi in ambienti esterni con protezione IP67, se si opta per comunicazioni wireless.
I dati raccolti possono essere trasmessi a un server locale o su cloud, secondo l’architettura IT dell’azienda.
I sistemi basati su tag attivi estendono l’efficacia dei controlli accessi a scenari in cui il badge tradizionale non è pratico o sufficiente. Dal parcheggio aziendale al laboratorio riservato, fino alla portineria senza personale, la lettura automatica a distanza apre a nuove possibilità, senza rinunciare alla sicurezza e mantenendo una tracciabilità completa degli accessi.
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